Debora De Lorenzi – Autrice

ottobre 20, 2015

Recensione – IL LIBRO DELLA VITA di Debora De Lorenzi

Filed under: Uncategorized — deboradelorenzi @ 12:40 pm

librovitaantonioartioOggi torno a parlarvi di un’autrice che mi sta particolarmente a cuore, oggi torno a presentarvi un altro lavoro di Debora de Lorenzi, scrittrice che stimo e che considero una delle migliori penne in circolazione.
Oggi conosciamo più da vicino “Il libro della vita”, un’opera intrisa di magia che ho trovato intensa e assolutamente imperdibile, ammantata di un profumo di mistero che intriga e conquista.

SINOSSI: Faith Laveau lavora presso un giornale del Connecticut. E proprio mentre sta stilando un suo articolo accade ancora quella cosa imprevista e incontrollabile. Qualcuno di invisibile, ma non irraggiungibile, pronuncia il suo nome. È un richiamo forte e insistente. Pungente e terribilmente meraviglioso. Questa volta però Faith non resiste e si precipita, nel mezzo di un tornado, al suo piccolo, misterioso villaggio, avvolto dagli arcani della profonda provincia di New Orleans. Qui, insieme con l’inseparabile gemella Stephanie, si trova a scoprire (o riscoprire?) un mondo fatto di vere e proprie arti magiche, le più antiche, le più potenti. Qui l’antica lotta tra bene e male, illuminata dalla seducente luce del Woodoo, si colora di tutte le tinte dell’amore, della passione, del desiderio e della vita. Un baule e un libro sono le colonne su cui si poggia il palcoscenico di una storia decisamente ben orchestrata, capace di offrire improvvise e inaspettate impennate narrative che non lasciano spazio neppure al respiro. Libro squisitamente al femminile (anche Glen, l’antagonista, è una “fascinosa quanto temibile” donna), mette in luce il coraggio, l’intelligenza, la piacevolezza della protagonista. Dal finale inimmaginabile, tutta l’opera è sapientemente condita da un’ironia profonda, tagliente, intelligente. Questo è il quarto romanzo di Debora De Lorenzi. E siamo certi che, come gli altri, sarà un sicuro successo.

Faith è una donna sola: un appartamento a Waterburys, un impiego sicuro e l’amarezza nel cuore. Dopo anni trascorsi alla deriva a causa di un tragico passato, è finalmente riuscita a riprendere in mano la sua vita ma qualcosa ancora manca, qualcosa non torna. Il ricordo di chi era, di chi amava e di chi le è stato strappato è troppo potente per essere rinchiuso in un cassetto della memoria. Un sogno inaspettato e l’eco di una voce mai dimenticata la indurranno a lasciare ogni certezza e fare ritorno a Glen Witch, la sua città natale.
Faith sente che è arrivato il momento di fare chiarezza, di scoprire i misteri che aleggiano attorno alla morte del suo unico grande amore e di tornare finalmente a una vita vera. Ma cosa si nasconde a Glen Witch? Cosa accadde realmente quella notte maledetta? La magia da cui ha tentato di sfuggire è dentro di lei e chiede solo una buona occasione per riaffiorare. Riuscirà Faith a resistere alle forze del Male che attendono da anni il suo ritorno?

Ci sono così tante cose da dire di questo libro che temo di dimenticarne qualcuna. Partiamo dal prologo: l’autrice, con una scrittura incisiva e priva di fronzoli, mette subito in chiaro il genere di libro che andremo a leggere e l’argomento trattato: la magia nera. Personalmente sono rimasta affascinata da questo prologo, perchè Debora non si limita a narrare una vicenda ma ci entra dentro con tutti e due i piedi, affonda le mani nel Voodoo e lo descrive in maniera approfondita e sapiente, con cognizione di causa, senza limitarsi a fornire qualche nozione confusa e approssimativa.

‘La magia buona non esiste, esistono solo buone intenzioni e lo sai quanto me. La magia è interferenza, questo mi hai insegnato. E l’interferenza è male.’

La caratterizzazione dei personaggi è perfetta come in ogni romanzo della De Lorenzi, qui la parola d’ordine è: Donna. E’ un romanzo tutto al femminile e Femmine sono le protagoniste.
Faith è una creatura impavida, ammantata di magia, il potere scorre nelle sue vene e, per quanti tentativi faccia, non riuscirà mai a dimenticarsene del tutto, sarebbe come negare la sua stessa natura. E’ un personaggio controverso e, a tratti, irritante ma è umana in ogni sua sfacettatura, è impulsiva, egoista, antipatica il più delle volte, ma è un personaggio che affronterà un percorso interiore non indifferente e che vale la pena di conoscere, scavando sotto la superficie. Sotto l’apparente egoismo batte un cuore capace di atti ammirevoli, destinato a spazzare via le ombre di un giudizio affrettato.
Stephanie è la sua gemella, la sua metà. Una figura estremamente positiva a mio avviso, nonostante il potere che possiede; l’ho apprezzata particolarmente ed è insostituibile: Faith non esiste senza Stephanie e viceversa.
E poi abbiamo Glen, la strega che diede il nome alla cittadina. Aleggia per tutto il libro pur comparendo in poche scene, la sua influenza è costante, intimidisce e ammalia, con la sua bellezza mozzafiato catalizza l’attenzione e se ne è irrimediabilmente conquistati.

L’ambientazione è accattivante, il lettore non vede l’ora di raggiungere Glen Witch e, assieme a Faith, affronta tutti gli ostacoli e gli accadimenti che paiono impedirne l’accesso durante il viaggio della protagonista. L’attenzione ai dettagli in questo romanzo è completa e da me molto apprezzata, forse è il libro della De Lorenzi con la maggior cura delle ambientazioni. I particolari con cui condisce le scene rendono più efface e intuitiva l’azione. Un profumo o un uomo che suona un sax caratterizzano il luogo a meraviglia e ce lo fanno visualizzare come ci trovassimo seduti comodamente sul nostro divano a gustarci un film.
Il paese di Glen Wicth è il tipico paesino di provincia dove tutti conoscono tutti, tutti sanno tutto di tutti, i segreti faticano a restare tali e gli estranei sono banditi.

‘L’aria è impregnata di tormento, il cielo è imbevuto di drammi irrisolti. Percepisco la rabbia percorrere le strade, nascondere il volto nei vicoli bui, annidarsi nel cuore degli uomini … sospinta dal respiro degli spiriti e dal greve profumo dei fori, avanzo nella semioscurità. Intravedo le prime rade abitazioni coperte d’argento. Qui non c’è traccia del Dio Cristiano … L’attesa è finita, sono a casa.’

Il romanzo è spruzzato di situazioni raccapriccianti che sfiorano l’horror: ci sono potenti demoni, poteri invisibili, vampiri, streghe, zombie, riti voodoo ma anche misteri da svelare e interrogativi che rimandano al giallo o al thriller. Le atmosfere sono dark, la forza della Natura incommensurabile.
Si rabbrividisce di fronte a una tempesta improvvisa, seduti accanto a Faith, a fissare due occhi neri come la più buia delle anime bucare le nuvole, intenzionati a inghiottirci; si resta spiazzati di fronte al cadavere martoriato della Mamboo e si desidera solo fuggire da boschi popolati di creature sovrannaturali con il solo scopo di sbranarci.

La componente epistolare del romanzo è gradita e dona al romanzo un’aura storica, il lettore è assetato delle parole della protagonista e vuole saperne di più, sempre di più. Vi sono flashback sul rapporto di Faith e Asher che incatenano, le risposte all’enigma stanno proprio lì, bisogna essere attenti a cogliere i più insignificanti particolari e trasformarli in segnali che dovrebbero farci riflettere.
L’erotismo è presente nel romanzo, gli incontri di sesso struggenti e ben dosati. Le tematiche trattate sono: il sacrificio, la passione, il rapporto tra sorelle, il mondo del sovrananturale, il Voodoo inteso come disciplina da cui apprendere e non come tema ostico e nefasto. 
Il potere è l’elemento chiave del romanzo, ogni azione dei personaggi dipende da esso, in questo vi ho letto un parallelismo con il mondo in cui viviamo e trovo che si possa considerare “Il libro della vita” un ottimo spunto di riflessione sotto questo aspetto. Tutto ruota attorno al potere al giorno d’oggi, si è disposti a mentire, uccidere e vendicarsi e i telegiornali ce lo dimostrano ogni giorno.

 

‘I suoi occhi m’indagarono a lungo, cercando chissà quali risposte ad altrettante inesplicabili domande, mentre il suo influsso seguitava ad accarezzarmi, spingendosi sempre più in intimità, sempre più in fondo, fino a sfiorarmi l’anima. Incapace di trattenermi di fronte a quella nuova seduzione, inspirai il suo soffio, quasi mugulando di piacere.
Lui era pura fiamma, profumava di fuoco, Lui era Asher. Sapevo il suo nome. L’aveva marchiato sulla mi anima.’

“Il libro della vita” è la storia di una passione che trascende il tempo e lo spazio, è una vicenda che mescola sapientemente il proibito e la suggestione: descrizioni mozzafiato, ambientazioni suggestive, creature misteriose che grondano sensualità cui è impossibile resistere.
L’autrice intinge la penna in una magico calamaio e ci narra di amore e morte in una perpetua sfida per il potere eccelso.
Due fazioni in lotta tra loro azioneranno due ingranaggi che non sarà più possibile fermare per una lotta impari sino a che ne resterà una sola.
Personalmente suggerisco uno spinoff e pure un bel sequel, io li leggerei molto volentieri.
Consigliatissimo agli amanti del fantasy, dell’horror, del thriller, della magia, ma anche a chi ama il mistero e si accosta per la prima volta a un genere paranormale.

‘Lotto da sempre contro il mondo che mi vede come un mostro. E io lotto per vincere. ‘
http://lindabertasi.blogspot.it/2015/09/recensione-il-libro-della-vita-di.html
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